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Notte Europea della Geografia: inaugurazione della mostra “Mondi e Spazi Globali. Gli Strumenti Della Geografia”

In occasione della Notte Europea della Geografia venerdi’ 5 aprile 2019 alle ore 15.30 nelle biblioteche riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, sara’ inaugurata la mostra “Mondi e Spazi Globali. Gli Strumenti Della Geografia”, e sara’ visitabile fino a venerdi’ 31 maggio 2019.


Catania, 5 aprile – 31 maggio 2019
Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Via Biblioteca 13
Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena
Orario: 9.00 – 13.00 da lunedì a venerdì
9.00 – 11.30 sabato

Foto. N. 1 Magnifica illustrazione dell'eruzione di acqua e fuoco di Mongibello di Giuseppe Recupero. Da Recupero Giuseppe, Discorso storico-accademico intorno all'eruzione dell'acqua e nuovo fuoco di Mongibello, fatta nel trascorso Marzo di quest'anno 1755.
Foto. N. 1 Magnifica illustrazione dell’eruzione di acqua e fuoco di Mongibello di Giuseppe Recupero. Da Recupero Giuseppe, Discorso storico-accademico intorno all’eruzione dell’acqua e nuovo fuoco di Mongibello, fatta nel trascorso Marzo di quest’anno 1755.
Foto N. 2 La Sicilia vista dal Coronelli. Da Vincenzo Maria Coronelli, Isolario dell’Atlante Veneto del P. Coronelli, Parte II, Venetia, 1696.

La Mostra “Mondi e Spazi Globali. Gli Strumenti della Geografia” si inserisce tra le manifestazioni previste per la Notte Europea della Geografia 2019 e si allaccia a una rete di eventi previsti in Biblioteca e in città per il Maggio dei Libri.

Un affascinante viaggio tra mappe, atlanti, isolari, manoscritti, opere rare e di pregio. Un percorso sarà dedicato all’eruzione dell’Etna del 1669 con libri e manoscritti, arricchito da una Mostra fotografica “Etna: Punti di vista” del Geologo e Vulcanologo Stefano Pannucci e di una di abiti-costume femminili “Fuoco dell’Etna” realizzati dagli allievi del Gruppo Maison Du Cuchon, sotto la supervisione e il coordinamento della Professoressa Liliana Nigro.

Foto N. 3 Bellissima illustrazione del Monte Etna vista da Athanasio Kircher (1602 – 1680) nel 1637. Da Athanasii Kircher e soc,Jesus, Mundus Subterraneus…Amsteladami,apud Joannem Janssonium e Elizeum Weyerstraten, 1664.

La mostra è visitabile dal 6 aprile al 31 maggio 2019 negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.30 ed è inclusa nel ticket previsto per le visite guidate (5 euro adulti, 4 euro studenti universitari e scuole secondarie di secondo grado, 3 euro fino alla scuola secondaria di primo grado).

Foto N. 4 Splendida illustrazione delle Costellazioni dello Zodiaco del Sec.XVII di Cristoforo Amico. Da Amico Cristoforo, Cronologia e genealogia univesale del mondo, dalla sua origine sino al tempo presente, Sec. XVII-XVIII.
N.5. Raffigurazione del titano Atlante che sostiene il mondo sulle spalle come punizione ricevuta da Zeus per aver partecipato alla lotta dei giganti contro gli dei. Da Antifonario- Graduale, Sec. XVIIII
N.5. Raffigurazione del titano Atlante che sostiene il mondo sulle spalle come punizione ricevuta da Zeus per aver partecipato alla lotta dei giganti contro gli dei. Da Antifonario- Graduale, Sec. XVIIII


Curatrice della mostra Rita Angela Carbonaro direttrice della Biblioteca

Approfondiment sul percorso “fuoco dell’etna” della maison du cochon di Liliana Nigro

In occasione di questo evento , la cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo da me diretta propone ” FUOCO DELL’ ETNA” abiti-costumi che scaturiscono da una ricerca iconografica e stilistica con il tema dominante legato a Sua maestà Etna, capolavori realizzati dalla creatività di giovani artisti che intersecano l’ arte del costume alla geografia e al fuoco del vulcano, materiali preziosi contrapposti ad elementi alternativi che si insinuano in una location pregna di cultura, fogge classiche con declinazioni di modernismo fashion pronti ad assorbire l’interesse visivo dei fruitori, ogni abito come il magma incandescente proporrà un metalinguaggio attuale ex al contempo storico, la MONTAGNA, nostra madre indiscussa darà vita ancora una volta ad una grande emozione di stile ed eleganza”
Liliana Nigro


STEFANIA GIUFFRIDA
FUOCO DELL’ETNA

Stefania Giuffrida, giovane stilista Catanese, Laureata presso l’accademia di belle Arti di Catania in ” Arti visive e discipline dello spettacolo in scenografia secondo livello” nel 2010, Attualmente cultrice della cattedra di costume per lo spettacolo, lavora nel territorio come costumista e scenografa. Dal 2004 fa parte del gruppo Maison du Cochon con il quale organizza mostre, sfilate, estemporanee,… in tutta Italia dai temi più strani e inconsueti.
Nello stesso anno una sua creazione ha sfilato a Malta in occasione del suo ingresso nell’unione europea.
Per la realizzazione dell’ opera “fuoco dell’etna” si è ispirata alla donna vulcanica, al fuoco e ai lapilli dell’etna. I colori i tessuti le trasparenze,i ricami, le scollature, creano un connubio perfetto per questa rappresentazione.

EMANUELE RICCHENA
OPERA:FUOCO DELL’ETNA

Ago e filo sono gli strumenti che mi appartengono per realizzare quanto di più creativo posso immaginare: abiti di moda. Io sono Emanuele Ricchena, orgoglioso e fiero di frequentare il secondo anno di fashion design dell’Accademia Di Belle Arti Di Catania. Anima e corpo hanno dato alla luce creazioni differenti tra loro, con un carattere ben distinto. Tra i vestiti realizzati, il qui FUOCO DELL’ETNA ”,attraverso il colore rosso vuole ricordare femminilità, passione e rigore. L’accostamento del cadì semplice e lineare si contrappone al prezioso e sensuale pizzo ricamato , testimone di una donna attraente ed elegante. Il lungo strascico in tulle simboleggia la colata lavica che spesso serpeggia tra le alture del nostro vulcano Etna. Per rappresentare al meglio il paesaggio montano etneo , l’abito è stato arricchito con accessori in pietra lavica

IOLANDA MANARA
OPERA: LA RICCHEZZA DELL’ETNA

Iolanda Manara… disegnatrice decoratrice. creazioni di gioielli stilista si è laureata presso l’accademia di belle arti di Catania in arti sceniche e decorazione e scenografia teatrale. Cultrice di costume per lo spettacolo, e storia del costume. 2010 candidata al premio nazionale delle belle arti a Napoli, tra mostre e sfilate dedica buona parte del suo tempo all’arte. lavora nel territorio come costumista e scenografa. Dal 2009 fa parte del gruppo Maison du Cochon con il quale organizza mostre, sfilate, estemporanee,… in tutta Italia dai temi più strani e inconsueti.

Agata Putrino e Noemi Scalia
Titolo: La Gemma dell’Etna

Diplomate in Graphic Design al Liceo Artistico Emilio Greco di Catania, e frequentanti il primo anno di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti della medesima città. Appassionate di gioco di ruolo, combinano estro artistico e concretezza. L’abito rappresenta la potenza e la preziosità delle colate dell’Etna, il corpetto impreziosito di gioielli dai diversi colori rappresenta la moltitudine di piante e animali che abitano il nostro vulcano , le piume i volatili che lo sorvolano, le spalline rappresentano l’austerità dell’Etna e il tessuto con lurex la sua stravagante femminilità.

MATTEO SICULO
“Etna Rouge” ed etna

19 anni, diplomato in “Scenografia” al Liceo Artistico M.M. Lazzaro di Catania, a pieni voti, frequenta il primo anno di Fashion Design, dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Vincitore del concorso-evento “Magnificat” dedicato alla patrona di Catania, Sant’Agata, evento organizzato dalla cattedra di Storia del Costume, dell’Accademia di Catania. Da sempre appassionato di costumi per lo spettacolo e non solo, realizza abiti dal forte impatto visivo e con un’impronta scenografica. Vanta di un’esperienza pluriennale, maturata presso l’Atelier di famiglia.

ROBERTO VINCIGUERRA
Etna amore di Sicilia

Classe 91, studente del corso di fashion design, assistente della professoressa Liliana Nigro. Lo stile si ispira sempre alle grandi di e del passato, facendo dei broccati e dei velluti i suoi punti forti, la manifattura è totalmente made in Italy, adora le minuziosita e le decorazioni homemade, come ricami a punto croce, pajettature e intarsi di tessuto. Ha avuto diverse occasioni di lavoro come costumista e attualmente collabora con diverse griffe importanti dove si dedica e a cura di recensire le sfilate.

PIERO GIUFFRIDA
ETNA Ignis Erupit

27 anni scenografo e costumista, laureato in Accademia di belle arti nel 2017 in scenografia per il teatro. Ho vissuto a Parigi ed Amiens, grazie al programma Erasmus placement nel 2016/2017, dove assieme alla mia relatrice, la prof.essa Liliana Nigro, abbiamo portato avanti una ricerca di tesi, in cui esaminavamo il rapporto che legava l’arte, la moda e l’architettura Francese con quella italiana dei primi del Novecento.Grazie al mio lavoro, ho avuto la possibilità di poter affacciarmi in diverse realtà, tra cui il teatro Stabile di Catania e il teatro Massimo V. Bellini. Amo il mio lavoro perché mi permette di affacciarmi in mondi diversi, e riesco ad esplorare la mia immaginazione e creatività.

LIDIA DI MAURO
Un mondo ” di eleganza’’

Il mio abito rappresenta un abbraccio intorno al mondo, uno stile che racchiude la scienza e l’ arte , dalla geografia al costume,”un mondo di eleganza” pensato e realizzato per sintetizzare e promuovere questo evento con l’occhio attento delli stilista , rimanendo sempre attento alle percezioni del mondo che ci appartiene

ETNA: PUNTI DI VISTA

Mostra Fotografica Multimediale
| PICS AT AN EXHIBITION A Multimedia Photographic Exhibition
di Stefano Pannucci

Ho fortemente voluto realizzare questo progetto perché l’Etna è unico ed uniche sono le sensazioni che suscita: condividerle appassiona ed emoziona quanto viverle.

Nascere, crescere e vivere alle pendici di un vulcano attivo ti coinvolge, ti fa sentire tutt’uno con lui.

Assistere all’inesorabile avanzata di un fronte lavico apre la mente, resetta il rapporto tra uomo e terra.

Il legame con il territorio, ed ancor di più con il vulcano, materia viva e dinamica, si fa sempre più stretto, specie se associato all’odore dei boschi, alla freschezza del manto nevoso, allo scorrere impetuoso di ruscelli stagionali.

Il vulcano lo vedi, lo respiri, lo ascolti. Esplorazione pura sotto tutti i punti di vista, da tutte le prospettive. Sempre mutevole, sempre diverso.

Un completo esplorare non può per me prescindere dall’osservare “oltre”, scoprendo una visione “insolita”.

Il vulcano è Alto. Concede molteplici punti di osservazione e panorami mozzafiato.

Allora ho voluto osservare l’alto dall’alto.

La mostra presenta un complesso progetto multimediale iniziato nel settembre 2014.

Gli obiettivi principali erano la scoperta e divulgazione di tutti i coni vulcanici minori che a centinaia sono distribuiti sui fianchi del vulcano attivo più alto d’Europa.

Attualmente nel data base sono presenti centinaia di documenti fotografici e alcune decine di ore di riprese video. Un primo contributo video, Etna all around, è già stato presentato presso la sede dell’Ente Parco dell’Etna ed è reperibile su youtube.

È stato pubblicato un testo “Il Cuore dell’Etna” che compendia immagini, scienza e narrativa, ispirato da questo singolare vulcano patrimonio dell’Unesco.

FOTOGRAFIA GEOLOGICA | GEOLOGICAL PHOTOGRAPHY

Stefano Pannucci

Geologo e Vulcanologo, si occupa di Tematiche di Protezione dell’Ambiente come Funzionario presso la Regione Siciliana. Appassionato da sempre di Fotografia, ha vissuto il passaggio dall’analogico al digitale: convinto che c’è sempre da imparare, è attratto da ogni innovazione tecnologica che sfrutta per rappresentare la Maestosità e l’Energia della Natura in ogni suo scatto. Utilizza la Fotografia come rappresentazione del paesaggio geografico e geologico senza alcuna manipolazione digitale.
Da sempre innamorato dell’Etna, negli ultimi anni ha raccolto una serie di scatti, in buona parte foto aeree, realizzati da prospettive insolite: raccolti in stampe di grande formato, con il titolo “ETNA: Punti di Vista” sono state portate in esposizione itinerante nei siti UNESCO del Parco dell’Etna e delle Città barocche di Noto e Modica, al CNR di Milano, in una delle Sale del Campidoglio a Roma, al Palazzo della Cultura di Catania, all’Orto Botanico di Palermo, al Museo Emilio Greco di Catania, al Palazzo della Cultura di Messina.

Le foto costituenti la mostra, e non solo, sono pubblicate nel libro dal titolo “Il Cuore dell’Etna” edito da Edizioni Arianna nel 2017; alcuni di questi scatti sono stati selezionati in concorsi fotografici a livello internazionale ( Magnum Photography Awards, LensCulture, International Photography Awards , Lugano Photo days, Siena International Photography Awards) e sono visibili sul sito www.pannucci.it oltre che sul profilo Instagram #stefanopannucci

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