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Mostra“Il disegno dell’acqua: antiche opere idrauliche in sicilia”

Da venerdi’ 15 novembre 2019 a sabato 4 gennaio 2020, mostra

“Il disegno dell’acqua: antiche opere idrauliche in sicilia”

nei manoscritti, opere rare e di pregio, mappe, carte geografiche, idrologiche, illustrazioni, disegni, incisioni, testi a stampa, foto e dipinti.

La Mostra “Il disegno dell’acqua: antiche opere idrauliche in Sicilia”, organizzata dalle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, è inserita tra le manifestazioni previste in occasione del cinquantenario della costituzione della Sezione Sicilia Orientale dell’Associazione Idrotecnica Italiana.
Il Professore Salvatore Alecci, Presidente Sezione Sicilia Orientale dell’Associazione Idrotecnica Italiana, unitamente all’Ateneo di Catania, ha coordinato, mostre di progetti e documenti storici sulle acque in Sicilia,  allestite in vari siti storici importanti della città. Con tale iniziativa si vuole approfondire e far conoscere ad un più vasto pubblico come sono stati studiati ed affrontati in passato alcuni problemi di utilizzazione delle acque, di bonifica e di difesa del suolo (alcuni dei quali ancora oggi attuali), quali soluzioni tecniche siano state proposte, quali siano state realizzate e quali risvolti sociali, economici, culturali e di trasformazione del territorio e della società abbiano avuto nella storia della Sicilia.
La mostra  in Biblioteca è stata concepita con lo scopo di valorizzare, promuovere e fare riflettere  sull’importanza di un bene cosi prezioso, a quante attività muove e sulla sua intima connessione con il vivere degli esseri viventi e quanto possa condizionare lo sviluppo di aree culturali nel mondo. Ricopre  circa il 7/10 della superficie terrestre ed è presente in forte proporzione in tutti gli organismi viventi di cui regola la temperatura attraverso l’evaporazione ed è l’elemento più diffuso in natura. La rete dei corsi d’acqua costituisce la trama fondamentale di riferimento per l’equilibrio ecologico, telaio organizzativo dell’assetto urbano e territoriale. In un mondo che sta diventando un grande  “villaggio globale”, il problema del consumo dell’acqua costituisce una indubbia evidenza e continua a caratterizzare diversi ambiti della ricerca, affascina e influenza pittori, scrittori, fotografi che vedono nell’acqua una ulteriore bontà divina. L’acqua è un tema complesso e richiede una gestione razionale e condivisa e coinvolge una vasta pluralità di rapporti interdisciplinari e un insieme di saperi e competenze per salvaguardare e assicurare la sopravvivenza dell’intero pianeta. La poca manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, l’abbandono della navigazione fluviale a favore del trasporto su gomme ha avuto delle conseguenze negative con l’aumento dell’inquinamento causa di catastrofe naturali ogni giorno sempre più presenti. Il filo conduttore della mostra è l’acqua, connettivo ambientale e culturale, che come un moderno “Portolano”, con l’abbinamento di mappe, carte geografiche, idrologiche, illustrazioni, disegni, incisioni, testi a stampa e fotografie è indagata non soltanto sotto l’aspetto idrologico ma da diversi punti di vista.


ACAF – Associazione Catanese Amatori Fotografia

Nel Refettorio piccolo si possono ammirare le 26 foto della collettiva ACAf, con secca didascalizzazione, dai cangianti cromatismi che in un gioco di luci e colori, filtrati dall’obiettivo del fotografo sono una immersione visiva nell’acqua, ripercorrono e disvelano itinerari densi di emozioni e straordinaria bellezza.

Le fotografie sono “immagini della memoria” che come nell “Idea di  Teatro” di Giulio Camillo, il visitatore viene trascinato nella scena per vivere la magia che evoca l’acqua.

Il fotografo non si limita a fotografare e archiviare immagini ma interviene su di esse come in una scena teatrale,deve colpire emotivamente, ma anche a distanza di tempo, riscorrendoli restituiranno la memoria che hanno le informazioni che vi avevano depositato e dove ognuna ha impresso il tocco dell’unicità.


La Mostra è arricchita da un bellissimo disegno acquerellato del Maestro Vittorio Urso “Fontana della Dea Cerere” realizzato appositamente per questa mostra e donato alla Biblioteca.


La Mostra è un’occasione per cogliere non soltanto la bellezza delle opere esposte, ma anche la magnificenza degli spazi ed ha lo scopo di avvicinare vaste fasce di pubblico al libro. Il percorso si conclude nel gioiello della Biblioteca la “Sala Vaccarini”, uno dei tesori dell’architettura settecentesca catanese.

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